Coordinamento movimento delle scuole senza voto

Nell’ambito del progetto europeo Horizon Europe  Let’s Care www.letscareproject.eu nella nostra rete nasce il Dipartimento per il  coordinamento nazionale della community delle scuole senza voto – qui trovate le attività del dipartimento: https://www.europole.org/dipartimenti/senza-voto/. Il coordinamento ha come referenti il coordinatore della rete Polo Europeo della Conoscenza -I.C. Bosco Chiesanuova Stefano Cobello, L’insegnante Vincenzo Arte del liceo Morgagni di Roma dove da anni si sperimenta una scuola senza voti, la Dirigente Scolastica Anna Scimone, il maestro Giulio De Vivo. la maestra Agnese Tombesi e l’ex dirigente Scolastico Enrico Bottero come formatori. Il coordinamento si è dato lo scopo per il 2023 – 2024 di raccogliere le buone prassi esistenti e valorizzarle e di formare dirigenti scolastici, insegnanti e genitori alla scuola senza voti (che usa altri metodi di valutazione diretti ed indiretti).

Presentazione Progetto formativo

Una scuola senza voti è possibile (ed esiste già)

I voti innalzano muri nei rapporti docente-discente, minano la reciproca fiducia, fanno vedere l’insegnante come un giudice da cui guardarsi e salvarsi più che una guida di cui fidarsi e a cui affidarsi. I voti sono divisivi, innescano confronti tra ragazzi, creano graduatorie e meccanismi competitivi deleteri per il gruppo classe. I voti sono numeri, questo li ammanta di oggettività ma non c’è nulla di più falso, come dimostrato da innumerevoli studi: le stesse prove vengono valutate in maniera diversa da docenti differenti ma anche dallo stesso docente in diversi momenti della giornata. I voti fanno spesso identificare i ragazzi con un numero, si sentono quel numero e difficilmente riescono ad uscirne fuori. I voti, proprio perché numeri, non hanno nulla di formativo, non dicono niente sull’andamento della prova, non fanno capire cosa sia stato fatto bene e cosa male, non fanno capire dove e perché si sia sbagliato, non danno suggerimenti per il futuro. I voti sono delle antenne che concentrano le onde dell’attenzione, sia dei docenti che degli alunni, cosicché, alla fine, da “mezzo” per la didattica, diventano”fine”, scopo ultimo delle attività. Il docente è soddisfatto quando ha il registro pieno di voti, l’alunno è realizzato se ha preso il voto a cui puntava. E l’apprendimento?

Per tutto questo, e non solo, da 7 anni, in una sezione del Liceo scientifico Morgagni di Roma, non si utilizzano più i voti ma valutazioni descrittive e autovalutazioni degli stessi studenti. È la Scuola delle Relazioni e della Responsabilità.

Modificare il modello valutativo vuol dire, però, non poter più utilizzare il vecchio schema lezione-studio a casa-prova scritta o orale. Senza il voto l’impianto scolastico viene stravolto, i docenti si ritrovano un’arma spuntata, gli studenti devono trovare motivazioni intrinseche verso lo studio, e quindi devono essere messe in campo nuove strategie per una didattica libera, aperta e cooperativa in cui l’alunno sia protagonista attivo del proprio apprendimento.

Negli incontri saranno presentate le innovazioni proposte dalla Scuola delle Relazioni e della Responsabilità: le finalità, l’organizzazione e le principali scelte nell’approccio didattico, i risultati raggiunti e le problematiche incontrate. Verrà illustrato come da 7 anni in un liceo scientifico si apprende senza il ricatto del voto.

Competenze da sviluppare

Conoscere il progetto di sperimenta-azione Scuola delle Relazioni e della Responsabilità: motivazioni alle base, approccio, obiettivi raggiunti, stato dell’arte.

Conoscere le motivazioni alla base di una “scuola senza voti” .

Saper utilizzare la valutazione descrittiva.

Saper organizzare e realizzare una “scuola senza voti”.

Saper usare strategie di gestione della classe e modelli didattici inclusivi.

Contenuti

Luci e ombre del modello didattico tradizionale.

L’approccio della Scuola delle Relazioni e della Responsabilità.

La valutazione descrittiva Valutazione e autovalutazione.

La cura delle relazioni.

L’utilizzo efficace del tempo-scuola.

Modelli di didattica innovativa e cooperativa.

La messa in opera di una “scuola senza voti”

Note aggiuntive

Il progetto sperimentale della “Scuola delle Relazioni e della Responsabilità” (SRR), è nato nell’a.s. 2016/17 per iniziativa di alcuni docenti del liceo Morgagni ed è ormai una realtà consolidata nel territorio romano e un esempio guardato da tanti come modello da seguire. Sono già tre le classi che si sono diplomate facendo l’intero percorso all’interno del progetto. Dal 2018 la sperimenta-azione è riconosciuta dall’USR del Lazio come esempio di “didattica innovativa” utile per la formazione degli insegnanti neo-assunti. Dal 2019 è attiva fra alcune scuole una collaborazione con la Sapienza che monitora, affianca e supporta il progetto.

Con una rinnovata organizzazione della didattica in cui lo studente è il “soggetto responsabile” della propria crescita culturale, e il docente una guida fidata, si mettono in campo metodologie inclusive che favoriscono l’apprendimento cooperativo in un clima il più possibile sereno e libero.

Le valutazioni non vengono espresse tramite voti numerici ma sono descrittive e, a fianco a quelle del docente, vengono utilizzate le autovalutazioni, stimolando e affinando la metacognizione e il senso di autoefficacia.

Il progetto formativo si rivolge a tutti i dirigenti scolastici, insegnanti, genitori, pedagogisti che vogliono conoscere le buone prassi e la legislazione esistente sul tema. Le altre azioni future saranno intraprese di comune accordo con i partecipanti.

Per iscriversi al movimento compila il seguente modulo. A tutti i partecipanti sarà poi inviato il link per al chat di riferimento. La formazione sarà annunciata il 21 settembre all’assemblea annuale della rete.

L’adesione con comporta alcun obbligo e ne’ ha costi. Il coordinamento ha solo l’intenzione di divulgare delle buone prassi e dove possibile sperimentarne di nuove.

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