Una scuola senza voti è possibile

Nell’ambito del progetto europeo Horizon Europe Let’s Care www.letscareproject.eu e all’interno del coordinamento nazionale delle scuole senza voto, la rete di scuole permanente Polo Europeo della Conoscenza – I.C. Bosco Chiesanuova con i formatori Vincenzo Arte, Giulio De Vivo, Enrico Bottero e Anna Scimone propone quattro cicli di incontri gratuiti su come Una scuola senza voti sia possibile (e già esiste).

I voti innalzano muri nei rapporti docente-discente, minano la reciproca fiducia, fanno vedere l’insegnante come un giudice da cui guardarsi e salvarsi più che una guida di cui fidarsi e a cui affidarsi.

I voti sono divisivi, innescano confronti tra ragazzi, creano graduatorie e meccanismi competitivi deleteri per il gruppo classe. I voti sono numeri, questo li ammanta di oggettività ma non c’è nulla di più falso, come dimostrato da innumerevoli studi: le stesse prove vengono valutate in maniera diversa da docenti differenti ma anche dallo stesso docente in diversi momenti della giornata.

I voti fanno spesso identificare i ragazzi con un numero, si sentono quel numero e difficilmente riescono ad uscirne fuori. I voti, proprio perché numeri, non hanno nulla di formativo, non dicono niente sull’andamento della prova, non fanno capire cosa sia stato fatto bene e cosa male, non fanno capire dove e perché si sia sbagliato, non danno suggerimenti per il futuro. I voti sono delle antenne che concentrano le onde dell’attenzione, sia dei docenti che degli alunni, cosicché, alla fine, da “mezzo” per la didattica, diventano”fine”, scopo ultimo delle attività. Il docente è soddisfatto quando ha il registro pieno di voti, l’alunno è realizzato se ha preso il voto a cui puntava.

E l’apprendimento? Con una rinnovata organizzazione della didattica in cui lo studente è il “soggetto responsabile” della propria crescita culturale, e il docente una guida fidata, si mettono in campo metodologie inclusive che favoriscono l’apprendimento cooperativo in un clima il più possibile sereno e libero.

Le valutazioni non vengono espresse tramite voti numerici ma sono descrittive e, a fianco a quelle del docente, vengono utilizzate le autovalutazioni, stimolando e affinando la metacognizione e il senso di autoefficacia. Per aderire al Movimento delle scuole senza voti entra qui.

Vincenzo Arte

L’insegnante Vincenzo Arte del liceo Morgagni di Roma dove da anni si sperimenta una scuola senza voti ci proporrà gli incontri

Un nuovo approccio al fare scuola ( Luci e ombre del modello tradizionale – Un nuovo approccio didattico –Apprendimento attivo)

6 febbraio 2024 dalle 17.00 alle 19.00

Come cambia la valutazione ( Non diamo più i numeri – La valutazione orientativa – Le autovalutazioni)

13 febbraio 2024 dalle 17.00 alle 19.00

Come cambia la didattica (La didattica aperta, libertaria, cooperativa – Il docente SRR – Un’altra scuola è possibile?)

19 marzo 2024  dalle 17.00 alle 19.00

Giulio De Vivo

Da 33 anni maestro ed educatore nella Scuola Pubblica con una breve esperienza nei Progetti Nazionali dell’Ufficio Scolastico della Regione Marche (formazione docenti, Consulte Studentesche, PCTO). Tra le iniziative svolte nel territorio 25 anni di centri estivi a matrice laboratoriale. È iscritto nell’Albo dei Formatori del MIM sulla valutazione formativa (Ordinanza 172). Partecipa attivamente alla vita del Movimento di Cooperazione Educativa con diverse deleghe (Gruppo Territoriale di Pesaro, Comunicazione, Sito, Redazione Libri, Equipe 4 passi, RicercAdozione alternativa) e con il Polo Europeo della Conoscenza nel dipartimento Ricerca-Azione.

Gli incontri con Giulio De Vivo verteranno su:

L ’Osservazione “Sistempatica” 

08 marzo 2024 dalle 17.00 alle 19.00

Valut-Azioni 

5 aprile 2024 dalle 17.00 alle 19.00

Anna Scimone

Anna Scimione, Laureata in filosofia e dirigente scolastica dal 2013. si è occupata da anni di didattica innovativa e di valutazione scolastica. E’ stata promotrice della sperimentazione – negli istituti da lei diretti- della ” scuola senza voti e senza giudizi”- e ha collaborato, nelle fasi primeve, dell’organizzazione messa a punto dall’ Università Bicocca di Milano per la reificazione dell’eliminazione dei voti nel segmento primario. All’ IC Fagnani- Centro fi Senigallia, ha realizzato la valutazione del percentile e la didattica della capacitazione. E’ stata formatrice ANP sui problemi dell’inclusione e ci proporrà i seguenti incontri: 

La valutazione: significato di un termine in ambito scolastico 

01 marzo  2024 dalle 17.00 alle 19.00 (Con la partecipazione di Giulio De Vivo)

Dalla scuola dei voti a quella del percentile

22 marzo 2024 dalle 17.00 alle 19.00 (Con la partecipazione di Giulio De Vivo)

Enrico Bottero

Enrico Bottero, Enrico Bottero, pedagogista, ricercatore è stato insegnante, Dirigente Scolastico e per molti anni ricercatore presso l’Istituto Regionale di Ricerca Educativa del Piemonte (già IR.R.S.A.E.). E’ membro del Comitato di redazione delle Rivista Infanzia e Educazione Aperta, del Comitato Scientifico della Rivista Encyclopaideia. È’ stato Professore presso la Facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Torino. È stato Dirigente dell’Ufficio scuola e cultura presso i Consolati di Nizza e Marsiglia (Francia). Si è occupato di ricerca educativa e didattica sui temi dei metodi di insegnamento, sull’educazione musicale e sul sapere dell’insegnare in genere. Ora si occupa soprattutto di pedagogia della scuola e sapere dell’insegnare (sul suo sito web www.enricobottero.com è possibile scaricare documenti e strumenti per la formazione). Ci parlerà di:

Valutazione: dalla pedagogia “bancaria” alla pedagogia del capolavoro.

15 aprile dalle ore 17 alle 19

La rete ha creato una chat di discussione e condivisione di esperienze a cui potete aderire qui:

Chat del coordinamento scuole senza voto

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